11 Chiesa di SS. Salvatore (XV sec.)



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La più antica citazione che fa riferimento alla Chiesa è un atto notarile del 21/03/1484. Nel 1574 il Consiglio della Comunità di Farnese diede un sussidio alla Compagnia del Corpo di Gesù Cristo per la costruzione della cappella del sacramento. Tale cappella sembra che occupasse lo spazio dell'attuale sagrestia del “Sacramento” del Carmine di S. Carlo che si trova in fondo, nella navata sinistra, dove oggi si trovano “la Pala con San Michele Arcangelo” del Gentileschi, “La Messa di Paolo III” del Panico e l'affresco della “Madonna del Carmine” con il prezioso ciborio in legno e marmi policromi del 1603 donato da Monsignor Ferrante Farnese, Vescovo di Parma. Nel 1821 venne realizzato il soffitto a cassettoni, opera di Luigi Ghinelli; mentre nel 1823-24 soffitto e chiesa vennero dipinti da Flaviano Valeri, pittore di Montefiascone, residente in Orvieto. Nel 1836 venne ingrandita la sagrestia, almeno da come si legge sui documenti dell'epoca, mentre è del 1856 l'ingrandimento dell'orchestra. Il primo restauro della chiesa di cui si ha memoria si data attorno al 1787 ma l'attuale facciata, realizzata attorno al 1750, sostituisce quella barocca del 1714 distrutta durante la seconda guerra mondiale.


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