10 Rocca dei Farnese (XV- XVII sec.)


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La storia dell’abitato di Farnese non può prescindere da quella della famiglia che vi dominava, in quanto molti degli edifici che ancora oggi si possono ammirare sono dovuti alla volontà dei Farnese. A partire dalla fine del XIII secolo molti documenti attestano la presenza in questi territori di alcuni personaggi appartenenti alla stirpe dei Farnese, forse di origine orvietana, legata alla fazione guelfa, la quale diventerà una delle casate più importanti nel medioevo e nel Rinascimento, e che prende nome, probabilmente, proprio da Farnese, uno dei castelli di loro proprietà, “Domini de Farneto”. Il borgo medievale è dominato dalla Rocca, residenza dei Farnese, che da edificio fortificato medievale fu trasformato nel corso dei secoli XIII-XVII in un elegante palazzo signorile. L’ ampliamento della rocca in forma di palazzo, realizzato negli anni 1615-1617, potrebbe essere anch’esso opera dello Smeraldi, autore certo dell ingresso principale dell‘ edificio. La facciata presenta un portale inquadrato da due colonne in basalto con bugnature in travertino; al di sopra vi è un balcone con una finestra sovrastata da una cornice ad arco ribassato. Le altre finestre del piano terra, del primo e del secondo piano sono invece contornate da semplici cornici lisce in travertino. L’ interno della Rocca, ora suddivisa in diversi appartamenti privati, si articola in una serie di corridoi e cortili. Al piano rialzato si trovano le cosiddette “poveraglie”, cioè gli ambienti di servizio destinati alla servitù, cui si accede da una porticina posta sulla destra dell’androne d’ ingresso; sulla sinistra era la rimessa per le carrozze; al piano nobile, si trovavano gli appartamenti signorili. In un piccolo cortile interno c‘è un pozzo, sul quale è visibile uno stemma della famiglia Anguillara. Sul fianco del palazzo che domina la porta e il viadotto, è murato il più antico stemma della famiglia Farnese, raffigurante un unicorno rampante e uno scudo con sei gigli (altri due stemmi con l’immagine dell’unicorno si trovano uno in un cortile interno della rocca, ed un altro murato in un angolo della piazza Regina Margherita di fronte alla chiesa parrocchiale del SS. Salvatore). Sempre su questo lato si può ammirare un’elegante loggia serliana, ora murata, che delimita un ampio terrazzo. Il palazzo, purtroppo molto rimaneggiato, disponeva anche di un piccolo teatro di corte, ora perduto insieme ai dipinti che decoravano alcune stanze, realizzati su committenza dei Farnese.


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